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Interventi
Lifting del viso
L'intervento di
Lifting al volto-viso-collo, detto anche lifting-facciale,
è praticato fin dall’inizio del
secolo scorso, ma si è diffuso in particolare
negli ultimi 20 anni.
Il lifting del viso è un intervento
di chirurgia estetica preticato da chirurghi
estetici-plastici per correggere l’invecchiamento
della pelle ed il rilasciamento cutaneo e
muscolare del volto.
Le zone di più precoce invecchiamento
variano secondo la conformazione del volto,
solitamente il rilasciamento cutaneo si evidenzia
a livello delle guance, della mandibola e
del collo.
In taluni soggetti alla caduta dei tessuti
si accompagna un accumulo di grasso che va
rimosso durante lo stesso intervento con la
tecnica della liposuzione (vedi liposuzione).
Il chirurgo plastico-estetico può correggere
il rilasciamento del volto e del collo (lifting
cervico-facciale) oppure le rughe della fronte
e la caduta del sopracilio (lifting frontale).
Il minilifting è una tecnica ritornata
in voga negli ultimi anni e prevede incisioni
e scollamento dei tessuti più limitati;
ma i risultati del mini-lifting sono meno
evidenti e meno duraturi rispetto al lifting
del volto completo.
Prescrizioni prima dell'intervento
Vi è l’assoluta controindicazione
all’intervento nei pazienti fumatori
che devono astenersi dal fumare per almeno
45 giorni prima dell'intervento di lifting.
Tutti i farmaci contenenti acido acetilsalicilico
devono essere sospesi 2 settimane prima, ugualmente
gli anticoncezionali.
E’ preferibile non eseguire l’intervento
nei giorni che precedono il periodo mestruale.
Sono prescritti tutti gli esami del sangue
(in particolare quelli della coagulazione),
l’elettrocardiogramma e la radiografia
del torace.
La documentazione fotografica deve essere
accurata e riprendere il volto ed il collo
nelle varie proiezioni. E’ indicato
il trattamento antibiotico perioperatorio.
Valutazione pre-operatoria
Con il paziente seduto in posizione frontale
la cute è sollevata verso l’alto
e posteriormente per valutare la quantità
di tessuto in eccesso e determinare le linee
di scorrimento, con penna demografica sottile
si traccia la linea d’incisione che
parte dalla regione temporale, scende davanti
al padiglione auricolare (nella piega cutanea
presente) e si porta sotto il lobo dell’orecchio
per continuare posteriormente a quest’ultimo
e prosegue lungo l’attaccatura dei capelli
o dentro il capillizio.
Nell’uomo gli esiti cicatriziali possono
essere più evidenti soprattutto nella
regione mastoidea che non è coperta
dai capelli.
E’ utile che il chirurgo estetico mostri
al paziente le linee di incisione perché
si renda conto degli esiti cicatriziali dopo
l'intervento di lifting del viso.
I capelli sono lavati con un blando antisettico
la sera prima e uniti in piccoli ciuffi
Tecnica operatoria
L’intervento di lifting può essere
eseguito in anestesia generale o in anestesia
locale con sedazione, la presenza di un anestesista
è necessaria durante tutto l’atto
chirurgico anche se condotto in anestesia
locale. Il paziente è posto in posizione
supina con il tronco leggermente alzato.
Lifting facciale (del viso-volto)
Lo scollamento dei tessuti può seguire
la via sottocutanea (lifting classico), oppure
quella sottomuscolareaponeurotica (SMAS) o
sottoperiostale.
In tutti i casi è indispensabile un’emostasi
accurata, la cute in eccesso è asportata,
piccoli accumuli di grasso evidenti possono
essere aspirati con cannule sottili.
Per un risultato più duraturo si sutura
la fascia facciale superficiale al davanti
dell’orecchio.
La sutura dei margini cutanei deve avvenire
con una modica tensione.
Un drenaggio per le prime 24 ore è
utilizzato da alcuni chirurghi estetici. E’
utile una medicazione leggermente compressiva
per le prime 48 ore.
Lifting frontale
Le indicazioni sono la comparsa di rughe profonde
alla fronte, la caduta dei sopracili e delle
palpebre superiori nella porzione più
laterale.
Le prescrizioni e la preparazione pre-operatoria
sono identiche a quelle per il lifting cervico-facciale.
Attualmente è condotto in endoscopia
attraverso due piccole incisioni all’interno
dei capelli evitando così cicatrici
più lunghe nel capillizio.
Lifting del collo (sotto al mento)
In quest’area vi può essere un
accumulo di grasso che può essere aspirato
con la tecnica della liposuzione attraverso
una minuscola incisione; in altri casi invece
persiste, anche alla fine del lifting cervico-facciale,
un eccesso di cute, questa va rimossa facendo
cadere la sutura e quindi la conseguente cicatrice
nella ruga naturale presente nel sottomento.
Periodo post-operatorio
Per le prime 24-48 ore deve essere previsto
il ricovero in struttura sanitaria, quale
una clinica di chirurgia plastica-estetica,
e la posizione nel letto prevede il capo elevato
rispetto al tronco, una dieta leggera, un
controllo da parte del medico d’eventuali
raccolte di sangue ed il monitoraggio della
pressione arteriosa.
Dopo le 48 è consentita una blanda
attività che non preveda sforzi. Le
prime suture sono rimosse dopo 5 giorni le
rimanenti dopo 7-11 giorni, lo shampoo ed
un leggero make-up a partire dal 6° giorno
dall’intervento. Il gonfiore iniziale
va gradualmente scomparendo (nel lifting frontale
è notevole a livello delle palpebre),
possono persistere alcune ecchimosi un po’
più a lungo, i piccoli ematomi possono
essere aspirati o spremuti attraverso la sutura
durante i controlli ambulatoriali. Sanguinamenti
più importanti nel post-operatorio
necessitano di rivedere l’emostasi in
sala operatoria.