La
rinoplastica consiste nel correggere difetti
estetici della forma e delle dimensioni del
naso.
Essa può anche servire a correggere
eventuali difetti funzionali che non permettono
una normale attività respiratoria ed
in questo caso parliamo di settoplastica.
Se
in un unico intervento correggessimo sia il
difetto fisico che quello estetico, ci troveremmo
davanti ad un intervento di rinosettoplastica.
Rinoplastica ed
armonia del viso
Fatta
questa piccola introduzione, riprendiamo il
concetto che non esiste una soluzione unica
per tutti i pazienti: ritoccarsi il naso significa
inserirlo nell'armonia del proprio aspetto,
il chirurgo valuterà se le richieste
avanzate possono essere soddisfatte e successivamente
si andrà alla ricerca dell'effetto desiderato
durante la visita specialistica.
E' di fondamentale importanza che la rinoplastica
sia eseguita sempre da chirurghi estetici o
chirurghi plastici in grado di mantenere l'armonia
e le proporzioni del viso.
Infatti non avrebbe
senso un intervento di rinoplastica il cui
risultato appaia innaturale e poco estetico.
Sarà proprio
per questo che il medico potrà anche
darvi un'anteprima del risultato,
segnando a penna sulle vostre foto oppure servendosi
della tecnica computerizzata del morphing,
come andrà a
modificare l'aspetto deel vostro naso,
anticipando il possibile risultato della rinoplastica.
Prescrizioni prima dell'intervento
di Rinoplastica
Due settimane prima dell’intervento devono essere sospesi i farmaci contenenti
acido acetilsalicilico (es: Aspirina, Cemerit, Vivin C, ecc…) e gli antinfiammatori.
Sono richiesti gli esami del sangue principali oltre alle prove della coagulabilità,
l’elettrocardiogramma e la radiografia del torace. Documentazione fotografica
in almeno quattro proiezioni (i due profili, di fronte, dal basso).
I raffreddori ed i 4-5 giorni precedenti il ciclo mestruale, sono controindicazioni all’intervento.
Valutazione pre-operatoria
Non esiste un naso standard valido per ogni volto, la correzione progettata deve
inserirsi nel contesto del volto e nelle proporzioni in esso presenti. Il nuovo
profilo deve tener conto dei desideri del paziente, ma soprattutto della struttura
anatomica e delle dimensioni della fronte e del mento (profiloplastica). Il programma
operatorio si basa sull’osservazione diretta e sulle variazioni grafiche
eseguite direttamente sulle fotografie a stampa o mediante programmi computerizzati.
Ciò permette
al chirurgo plastico di valutare l’entità
della correzione ed i punti più importanti
ed al paziente di valutare l’ipotesi
di lavoro basata su le reali possibilità
correttive.
Un altro elemento importante nella valutazione
pre-operatoria della rinoplastica è
lo spessore della pelle soprattutto a livello
della punta del naso, una pelle spessa in
questa sede non consente di ottenere una
punta sottile per quanto il chirurgo si impegni.
Una volta stabilito il tutto, viene fatto
firmare il cosiddetto “Consenso informato”,
una sorta di contratto dove ogni aspetto
dell'operazione è esplicato ed accettato
dal paziente.
Tecnica operatoria
L’intervento viene condotto solitamente in anestesia generale, ma per correzioni
di minor entità è possibile la sola anestesia locale. Talvolta è prudente
e consigliabile il ricovero di almeno 24 ore (48-72 ore nel caso di rinosettoplastica).
Le incisioni sono all' interno delle narici e quindi non visibili.
Alcuni chirurghi estetici preferiscono, per determinati casi, un’incisione
esterna a livello della columella (la parte del naso che confina con il labbro)
per ottenere una migliore visione delle strutture da ridurre e/o modificare (rinoplastica
aperta o chiusa).
Nei casi di narici particolarmente spesse o lunghe si devono associare alle incisioni
sopra descritte, anche delle incisioni esterne solitamente molto poco visibili.
Secondo la forma del naso si procede prima alla riduzione della porzione ossea
e quindi al modellamento della punta oppure viceversa.
Nei nasi insellati si esegue una rinoplastica
“in aumento” ed il difetto viene
colmato con un innesto d’osso o materiale
osteo-equivalente oppure di cartilagine prelevata
dal setto o dal padiglione auricolare.
Il naso viene medicato con cerotti ed un
supporto in gesso o plastica, generalmente
rimosso dopo circa una settimana, , mentre nelle narici vengono inseriti dei tamponi che però vengono tolti il giorno successivo all'operazione o dopo 48 ore nel caso sia stata associata la settoplastica.
Periodo post-operatorio
Nei primi giorni il naso è gonfio, e può sussistere
un gonfiore palpebrale.
Le ecchimosi della Rinoplastica scompaiono dopo 8/10 giorni.
La piena attività lavorativa può
riprendere dopo circa 10 giorni dall’intervento.
Se non vi sono incisioni esterne non occorre rimuovere i punti di sutura.
Dopo la rimozione della contenzione il naso si sgonfia gradualmente e ciò avviene
più rapidamente per la parte superiore e più lentamente per la
punta che può
impiegare fino a sei mesi o più prima
di assumere il risultato definitivo.
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